Elite Boxing Club su "Libero"

14/10/2015 Rassegna Stampa

Sabato 10 Ottobre "Libero" ha pubblicato un articolo su Elite Boxingclub Milano. Fieri di una palestra giovane, ma gìa così importante grazie al grande lavoro di tutti!!!

 

Un'insolita palestra (a due passi dal Tribunale)
Quel ring dove fanno a botte gli avvocati...

 

di Andrea Scaglia

 

Di fianco al tribunale si fa la boxe. E mica così per dire: entri nel portone di corso di Porta Vittoria 56, in pieno centro e a due passi da Palazzo di Giustizia, scendi le scale e di colpo ti trovi immerso in un'atmosfera newyorchese, il ring a dominare la scena, la sfilata dei sacchi davanti allo specchio, l'area dedicata al cross training. E sul muro il grande logo, Elite Boxing Club. Roba che ti metti i guantoni e subito ti senti Marvin Hagler, anche se non hai mai tirato un gancio in vita tua. <<Sì, parecchi avvocati vengono durante le pause di lavoro, e anche manager e professionisti. Si vede che cercano di scaricare lo stress...>> e t'immagini questi che, smessa la toga, si sfogano immaginando finalmente di risolvere le controversie giuridiche chiudendo il codice e passando a diretti e montanti.

Sorride Gabriele Ghiani, 40 anni, mentre guarda soddisfatto i suoi ragazzi che si allenano per il prossimo match. <<Qui vengono anche universitari che vogliono tenersi in forma mettendosi alla prova in una disciplina che impone fisico, concentrazione e sangue freddo. E le signore stanche del fitness tradizionale e un po' anonimo>>.

Amatori e agonisti, dunque. A cui Gabriele insegna i valori del pugilato: sacrificio e tenacia per raggiungere l'obiettivo. <<Ci si infila i guantoni per rispettare il compagno e conoscere il proprio corpo>>. Perchè la boxe non ha nulla a che fare con le risse da strada: <<Prima di tutto la coordinazione motoria: il nostro è un gesto tecnico, non violento. Una grande preparazione atletica per uno sport che fa lavorare tutti i muscoli, l'anca, le spalle, i talloni>>. Elite Boxing Club è aperto da un anno. I risultati sono lusinghieri: s'è già portato a casa - anzi in palestra - due titoli regionali e la vittoria del prestigioso torneo di Rovereto nel pugilato, e poi due campioni italiani di kickboxing e anche una coppa Italia. <<E quest'entusiasmo si trasferisce anche su molti frequentatori della palestra, che si allenano fianco a fianco con i nostri agonisti e poi vanno a sostenerli durante i match.>>.

Certo, resta da sconfiggere un immaginario collettivo fatto di lacrime e sangue. Ancora troppo spesso si pensa al colpo da ko e non all'allenamento fisico. <<In realtà è più probabile farsi del male giocando a calcetto con gli amici>>. Da questa consapevolezza è nato un progetto rivolto ai più giovani: dai bambini delle elementari ai ragazzi delle superiori. Con la preziosa collaborazione della pluricampionessa mondiale di kickboxing Silvia La Notte, si insegnano sport e valori, partendo dal gioco: guantoni, paratibie, sacchi e ostacoli sono strumenti attraverso i quali si impara a misurarsi con le proprie forze e con l'abilità dei compagni, con la palestra che diventa luogo di crescita. <<L'educazione sportiva è il primo step, la cosa fondamentale è imparare l'autocontrollo. E poi puntiamo molto su un concetto che riteniamo sempre attuale: l'amicizia>>. Diventare amici facendo a pugni. In Porta Vittoria è possibile.